Il Tribunale di Milano accetta la class action contro Samsung e la memoria ingannevole dei device.

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La class action messa in atto da Altroconsumo ai danni di Samsung Italia sta andando a buon fine, infatti il Tribunale di Milano ha deciso di ammetterla ed il giudice ha richiesto a Samsung di pubblicare l’ordinanza in questione sulla home page del proprio sito.

La class action è nata per colpa della “Capacità di memoria inferiore sino al 40%, una pratica commerciale ingannevole realizzata da Samsung alterando le scelte dei consumatori, determinati all’acquisto di prodotti che in realtà non possedevano le caratteristiche tecniche indicate”, ed è rivolta a tutti coloro che hanno acquistato uno smartphone o un tablet da Samsung Italia, in una data compresa tra agosto 2009 e dicembre 2014, i quali potranno richiedere un rimborso.

Marco Pierani, cioè il direttore delle relazioni esterne per Altroconsumo, ha dichiarato che si tratta di “Una decisione storica, perché legata a un’azione collettiva di risarcimento che nasce in Italia e i cui effetti ricadranno ovunque, investendo un colosso della telefonia e dell’elettronica presente sul mercato internazionale. L’obiettivo dell’azione è semplice e complesso insieme: eliminare le pratiche che negano la trasparenza vuol dire sgomberare elementi strutturali di disturbo allo sviluppo del mercato e alla fiducia dei consumatori”.

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