Tim Cook parla dell’indagine della Commissione Europea su Apple.

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Tim Cook, il noto CEO di Apple, ha rilasciato le prime dichiarazioni riguardanti l’indagine della Commissione Europea su Apple ed il regime fiscale avvantaggiato di cui usufruisce in Irlanda. Tim Cook ovviamente si è detto fiducioso del fatto che tutto verrà svolto per il meglio e che, alla peggio, l’azienda di Cupertino non si farà alcun problema a ricorrere in appello.

Questa qua di seguito è la lunga intervista rilasciata da Tim Cook al Washington Post “È importante capire che le accuse dell’UE riguardano trattamenti di favore da parte dell’Irlanda. L’Irlanda nega. La struttura in questione è applicabile a chiunque, non è qualcosa che riguarda solo Apple. È legale o non è legale farlo? È legale: è l’attuale normativa fiscale. Non è una questione di patriottismo o che quanto più paghi, tanto più ami il tuo paese, non schiviamo le tasse. Il nostro tasso marginale, il tasso effettivo che paghiamo è superiore al 30%”.

Il CEO di Apple continua poi così il suo discorso “Siamo il più grande contribuente degli Stati Uniti, non siamo evasori. Paghiamo la nostra parte e anche di più. Non sfruttiamo le scappatoie di cui parla qualcuno. L’unica detrazione fiscale che sfruttiamo a nostro vantaggio è il credito d’imposta che deriva dagli investimenti in ricerca e sviluppo, disponibili per tutte le aziende degli Stati Uniti”.

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