Luca Maestri spiega il suo punto di vista sull’essere italiano e lavorare in Apple.

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Luca Maestri, il noto direttore finanziario dell’azienda di Cupertino, ha recentemente partecipato ad un’interessante conversazione tenutasi nel consolato italiano a New York, durante la quale ha parlato di vari argomenti, tra cui l’importanza che ha l’Italia nel mondo e gli italiani che decidono di intraprendere un’esperienza al di fuori del proprio paese.

Maestri spiega che “Non c’è altro Paese come l’Italia che suscita così tanto affetto. È una cosa che non ha paragoni ma siamo noi a costruirci attorno gli stereotipi. Ero il primo a credere che non avrei mai ottenuto il lavoro a General Motors ma mia moglie, che è americana, mi disse che le aziende USA sono invece molto inclusive. Noi italiani siamo tanto competitivi quanto quelli di altre nazionalità ed è davvero più facile oggi avere una esperienza internazionale. Se si prende un certo numero di rischi, le opportunità ci sono. Se andate a San Francisco con un’idea fantastica, sarete finanziati. Noi italiani siamo molto bravi a fare le cose. Se Tim Cook vuole una bicicletta, la va a comprare in Italia”.

Il CFO di Apple continua il suo discorso parlando del lavoro che ama “Amo troppo il mio lavoro. Apple è un grande centro di innovazione ed è come lavorare per l’esercito o essere in un monastero: si è al servizio dell’azienda e il tuo ego non ha posto. Per noi la qualità è meglio della quantità. Il mio team è grande la metà di quello di altre aziende simili. Se abbiamo le giuste persone, non ne abbiamo bisogno di molte. La nostra professione sta nei dettagli, la ricetta del gruppo non sta nel prodotto ma dall’ecosistema composto da hardware, software e servizi. La chiave sta nella loro integrazione”.

(via)

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