Secondo Bruce Schneier l’Internet of Things dovrebbe essere resa più sicura dal governo.

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Finora, per svolgere un importante attacco informatico bastava infettare qualche migliaio di computer così da aumentare la potenza di calcolo del cosiddetto “attaccante”, quindi riuscire a portare a termine l’attacco in questione ed ovviamente non farsi identificare da chi sta subendo l’attacco. Questa rete di computer infettati viene denominata “botnet” e gli attaccanti escogitano sempre dei più dei nuovi metodi per portare a termine i loro attacchi informatici con successo.

Per questo motivo Bruce Schneier, il guru della sicurezza informatica mondiale, ha voluto spiegare come sono cambiate le cose e cosa si deve assolutamente fare per rendere la IoT più sicura “Al posto dei computer tradizionali per la botnet sono state usate webcam e telecamere a circuito chiuso, videoregistratori digitali, router casalinghi e altri computer embedded che sono parte di quella che viene chiamata la Internet of Things. Si è detto molto sull’insicurezza della IoT ed infatti il software usato per l’attacco Krebs è semplice e amatoriale.”

Schneier poi conclude così il suo discorso “Quello che questo attacco dimostra è che l’economia dietro alla IoT implica che questi apparecchi rimarranno insicuri a meno che il governo non voglia entrare nella questione e risolvere il problema. Questo è un fallimento del libero mercato che non si risolve da solo.”

(via)

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