Schermi flessibili da organismi vegetali

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Email this to someone

In più articoli presentato ho sempre enfatizzato qualsiasi forma ci sia per poter rendere “green” il Mondo, io sono una persona etremamente attenta a queste cose, una notizia che ho appreso dal sito Tomshw mi sembra molto interessante, da una recente ricerca effettuar in Texsas, sembra che un batterio modificato geneticamente si possa usare per creare nanocellulosa, questo materiale può contribuire alla realizzazione di prodotti Hi-Tech.

In che modo questa nanocellulosa è un materiale più resistente dell’acciaio, trasparente tipo vetro, flessibile e leggero, sono riusciti alcuni scienziati americani a scovarlo partendo dallo studio delle alghe.

R.Malcom Brown che fa capo al team di ricerca, ha definito questa scoperta “una delle scoperte più importanti della biologia vegetale“.

Questa nanocellulosa prodotta potrebbe essere utilizzata in diversi settori industriali compreso quello Hi-Tech,potrebbe servire per la produzione di schermi ultraresistenti e flessibili, ed in più molto economici , oltre che per la realizzazione di carta elettronica, tipo quella di prodotti come Kindle o Nook.

La nanocellulosa inoltre potrebbe evitare molta deforestazione perché potrebbe essere utilizzata anche per la produzione di carta comune.

Visto che ultimamente si parla molto di questi futuri schermi flessibili che potrebbero essere utilizzati per i prossimi dispositivi.

Allora io mi domando è dico perché le aziende non si uniscono per sviluppare questi progetti “green”?

Voi cosa ne pensate ?

Deforestazione

Potrebbe interessarti anche...

Close