Google e Microsoft preoccupate per il blocco immigrazione di Trump.

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Dopo il recente blocco dell’immigrazione imposto dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, messo in atto “per evitare di far entrare negli Usa terroristi stranieri”, molte aziende USA si son dette preoccupate per i loro dipendenti attualmente bloccati all’estero. Tra queste aziende troviamo anche Microsoft e Google, le quali hanno espresso la loro disapprovazione per questo blocco ed hanno cercato di rassicurare i loro dipendenti.

Inizialmente un portavoce dell’azienda di Mountain View ha dichiarato che “Siamo preoccupati dall’impatto dell’ordine e qualsiasi proposta che potrebbe imporre restrizione ai dipendenti Google e alle loro famiglie, o creare barriere che impediscano di portare grandi talenti negli USA. Continueremo a esprimere chiaramente le nostre opinioni in merito ai leader di Washington e altrove”. Successivamente Pichai ha inviato una nota ai propri dipendenti, la quale è stata riportata da Bloomberg News “È doloroso vedere quanto per i nostri colleghi questo ordine esecutivo possa costare in termini personali. Abbiamo sempre indicato chiaramente il nostro punto di vista in materia di immigrazione e continueremo a farlo”.

Inoltre, anche un portavoce di Microsoft si è espresso in merito, dichiarando che “Condividiamo le preoccupazioni sull’impatto dell’ordine esecutivo sulla vita dei dipendenti che arrivano dai paesi elencati, ognuno dei quali è arrivato negli Stati Uniti legalmentestiamo lavorando attivamente con loro per fornire consulenza e assistenza giuridica”.

(via)

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