Leap Motion, un nuovo modo di comandare Mac e PC

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Quando il progetto Leap Motion venne lanciato, poco più di un anno fa, in molti sul web erano interessati a provare questo nuovo accessorio che, con il suo prezzo contenuto, avrebbe potuto scardinare i metodi convenzionali di controllo del proprio computer.

Chi è dotato di buona memoria sicuramente ricorderà che nell’ottobre del 2010, quando in California fu presentato OS X Lion, un ancora non troppo affaticato Steve Jobs dimostrò come le superfici touch verticali fossero scomode da usare e quindi da non implementare sui computer della linea MacBook.

Se vogliamo fare un parallelo, sebbene la tecnologia touchscreen sia molto diversa da quella utilizzata dal Leap Motion, possiamo dire che il tipo di interazione che andiamo a creare tra utente e computer è bene o male la medesima. Un elemento, però, è a favore del touchscreen: la precisione.

Ripartiamo però da capo e analizziamo questo dispositivo sotto i consueti punti di vista.

Piccolo e maneggevole

Sicuramente molti di voi conosceranno il Kinect, prodotto su cui Microsoft sta puntando molto e che, se fino ad ora era acquistabile separatamente da Xbox, con l’uscita della Xbox One, sarà presente direttamente all’interno della confezione d’acquisto. Pensate al Kinect e riducetelo di dimensioni: ecco a voi Leap Motion.

Se dunque dal punto di vista concettuale i due prodotti si somigliano molto, lo stesso non possiamo dire per il design: Leap Motion è piccolo e ultraportabile, riesce ad entrare in una tasca e ad essere portato ovunque. Dimensioni ridotte, peso sostanzialmente nullo e grande compattezza rendono questo dispositivo veramente un compagno di viaggio perfetto. Se assieme a queste caratteristiche aggiungiamo anche un disegno pulito e materiali sobri, quali alluminio e vetro, il gioco potrebbe dirsi fatto.

Dal punto di vista estetico, Leap Motion è veramente stupendo: angoli smussati e nessun arzigogolo che intacchi la pulizia dell’elemento. La parte superiore è composta per la maggior parte da vetro fumé, che lascia solo intravvedere, durante l’utilizzo, i led che segnalalo il riconoscimento di ciò che si muove nello spazio di visuale dei sensori del Leap Motion. Sempre nella parte alta, si nota come il vetro sia stato “imprigionato” in un millimetro di alluminio, che andrà poi a comporre tutto il frame laterale: scelta interessante e che limita le possibilità di rottura del vetro a causa di accidentali cadute laterali.

Passando alla parte laterale, come detto abbiamo un anello di alluminio che circonda tutto l’elemento e che protegge la parte vitale del Leap Motion e che viene interrotto solamente dall’alloggiamento per i connettori (posto su uno dei due lati corti) e per un led che mostra il funzionamento del device (posto su uno dei lati lunghi). Da notare la perfezione  con cui è stato intagliato l’alluminio in questo punto: una forma perfetta, non un gradino o una indecisione. Insomma, un lavoro da azienda con la a maiuscola.

La parte inferiore è infine caratterizzata da un piede in gomma che copre tutta la superficie disponibile ed è ovviamente stato creato appositamente per dare presa sulla superficie su cui verrà poggiato il dispositivo. Qui sono presenti il nome del dispositivo e altre informazioni, il tutto inciso nella gomma.

 

Bello e impossibile

La prima cosa da fare, sia su Mac che su PC, è installare i driver del prodotto. Questi non vengono forniti su un supporto presente nella confezione e, tantomeno, sono presenti all’interno del dongle stesso . Bisogna quindi collegarsi al sito di Leap Motion e scaricare la versione apposita per il proprio sistema operativo.

Una volta terminato il tutto, avremo a disposizione AirSpace, un’applicazione-contenitore al cui interno sono presenti tutte le app che abbiamo scaricato dallo store dell’azienda e quindi pienamente compatibili con il device. Ve ne sono di vario genere: a partire da app musicali a quelle di controllo, così come altre di tipo artistico.

Il lavoro fatto dagli sviluppatori è davvero innegabile: al momento del lancio sul mercato, Leap Motion prevede già una sessantina di applicazioni per Mac e per PC, con alcune esclusive per computer dotati di sistema operativo Windows e altre per quelli che montano OS X. In definitiva, non ci si può che ritenere soddisfatti, per il momento, di ciò che è presente sull’AirSpace Store.

Questo risulta ben navigabile, con un’interfaccia user friendly e con un ottimo comparto di categorie, che riescono a rendere bene l’idea di ciò che è presente al loro interno. Interessante la suddivisione per sistema operativo, così come quella Top picks, che permette di vedere solamente i software più apprezzati sullo store. Una volta scelta l’applicazione alla quale siamo interessati, possiamo accedere alla pagina di descrizione, che bene o male ricalca l’App Store, così come il Play Store. In alto a destra è posto il pulsante per l’acquisto e, alla sua sinistra, due icone che mostrano la compatibilità con Mac o PC e il prezzo.

Muovendo oltre la bellezza e semplicità d’uso dello store, per come sono ora le cose, possiamo dire che se state cercando la produttività in questo device, per ora non sperate di trovare niente di allettante. I software in questa categoria sono pochi e comunque non migliorano l’esperienza utente di chi cerca di lavorare e di aumentare la velocità e la qualità del proprio operato.

Certo è che il prodotto risulta acerbo e i peccati di gioventù sono visibili in ogni dove. Magari, con la release di software sempre migliori, sarà finalmente possibile apprezzare il Leap Motion come si deve.

Abbiamo notato che sullo store iniziano a presenziare plug-in per software conosciuti quali ad esempio Autodesk Maya, il che lascia intuire la possibilità, qualora qualche developer voglia cimentarcisi, di introdurne di simili anche per Photoshop, così come per altri software rinomati.

I pregi di queste tecnologie sono molti ma i difetti altrettanti e, ritornando al discorso di Steve Jobs che abbiamo ricordato all’inizio, già dopo qualche minuto di utilizzo, la stanchezza sul braccio si fa sentire. Se volete quindi provare questo accessorio, non consideratelo un elemento utile per migliorare il vostro lavoro: non sarà di certo così! Consideratelo, invece, un accessorio che può regalarvi qualche momento di svago con Cut the Rope oppure Fruit Ninja.

Il prezzo non risulta essere elevatissimo, visto il lavoro che il teal ha dovuto svolgere: parliamo di circa 92 euro compresa spedizione in Italia. Per chi fosse interessato all’acquisto, questo può avvenire direttamente sul sito del produttore.

Vi lasciamo con un video ufficiale:

leap_motion_controller_aggiunge_magia_al_computer_9611

 

(via)

 

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