Irlanda ed Apple contro la multa dell’UE.

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Dopo la maxi multa da 13 miliardi di euro dell’Unione europea ai danni, ovviamente, di Apple, l’azienda di Cupertino si sta preparando al ricorso, convinta del fatto di essere dalla parte della ragione. Inoltre, anche l’Irlanda ha voluto dire la sua a riguardo, dando ragione alla Mela in tutto e per tutto e ritenendo la multa in questione ingiusta.

Questo qua di seguito è un breve estratto del documento rilasciato dal Ministero delle Finanze irlandese nel quale viene spiegato perché la maxi multa ai danni di Apple non dovrebbe esistere “La Commissione ha manifestamente violato i suoi doveri di fornire una dichiarazione chiara e inequivocabile dei motivi della decisione, basandosi contemporaneamente su scenari di fatto ampiamente divergenti, contraddicendosi come fonte della regola che l’Irlanda avrebbe violato, e nel suggerire che l’Irlanda abbia concesso un aiuto in relazione al reddito imponibile in altre giurisdizioni.”

Bruce Sewell e Luca Maestri, rispettivamente general counsel di Cupertino e chief finacial officer di Apple, hanno spiegato a Reuters che “Vestager sostiene che la base su cui dobbiamo pagare tasse in Irlanda sono essenzialmente tutti i profitti che generiamo fuori dagli Stati Uniti, un posto che non fa ingegneria, che non genera per noi alcuna proprietà intellettuale. Una teoria assurda.”

(via)

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