In caso d’incidente, Cellebrite sarà in grado di dire alla polizia se il guidatore utilizzava il cellulare.

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Negli ultimi tempi si è sentito tanto parlare dell’azienda Cellebrite perché si è occupata di sbloccare l’iPhone dell’attentatore di San Bernardino per conto dell’FBI, così da non dover chiedere più l’aiuto della Apple. Ora, quest’azienda sta lavorando ad un nuovo dispositivo, chiamato textalyzer, che permetterà di scoprire se i guidatori coinvolti in un incidente automobilistico stavano utilizzando lo smartphone.

Dietro questo dispositivo c’è in atto una proposta legislativa di New York, con la quale tutti i guidatori coinvolti in un incidente automobilistico devono fornire i propri smartphone alle forze dell’ordine. Ovviamente c’è la questione privacy che sta molto a cuore ai cittadini, ma potete star tranquilli perché questo dispositivo non terrà conto di conversazioni, contatti, numeri di telefono, foto e dati delle applicazioni, bensì sarà in grado di scoprire se il dispositivo era in funzione e stava venendo usato dal suo proprietario al momento dell’incidente.

Il direttore centrale della Polizia stradale ha dichiarato durante il Giffoni Film Festival che “Negli studi comportamentali gli psicologi dimostrano che oggi la guida è diventata “un’attività” di guida; spesso chi è al volante fa altro: con la vettura in movimento installa il navigatore, guarda la tv sull’iPad, legge iBook, gioca col computer, carica il lettore mp3, riceve e manda sms, parla al cellulare”. Infatti in Italia, stando agli ultimi dati ben il 20,1% degli incidenti sono causati dalla distrazione alla guida dovuta all’utilizzo dello smartphone.

(via)

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