Tim Cook ed il discorso sugli immigrati.

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Come vi avevamo riportato negli scorsi giorni qui su iWatch Apple, Tim Cook ha ricevuto recentemente una laurea ad honorem dall’Università di Glasgow, e successivamente ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti svariati argomenti. Questa volta vi riportiamo il discorso agli studenti durante il quale ha parlato dell’ordine esecutivo, attualmente annullato, di Donald Trump nei confronti dei cittadini di sette Stati di prevalenza mussulmana.

Cook spiega che “Abbiamo dipendenti che hanno ottenuto un permesso di soggiorno, lavorano e hanno portato le loro famiglie negli Stati Uniti. Si trovavano per caso fuori dagli USA quando l’ordine esecutivo è stato emanato e all’improvviso si sono ritrovati con la famiglia divisa. Non potevano rientrare e senza dubbio era una situazione critica. Abbiamo cercato di affrontare il problema ma è facile immaginare lo stress e le sensazioni che restano o il dover pensare: E se succederà ancora?”

Per sottolineare il fatto che gli immigrati sono da sempre stati importanti per Apple, Cook spiega che “Steve (Jobs, ovviamente), era figlio di un immigrato. Nella nostra azienda ci sono immigrati. Hanno un ruolo essenziale per l’innovazione. La nostra impesa dipende dalla diversità, la diversità con la “D” maiuscola, diversità di pensiero; e le persone hanno generalmente differenti punti di vista sulle cose quando provengono da contesti diversi. È la bellezza, l’assetto che consente di connettere le persone con diversi background, punti di vista e creare prodotti migliori.”

(via)

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