Altroconsumo avvia una class action contro Apple e Samsung per la falsa memoria.

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Ormai tutti noi lo sappiamo benissimo che quando dobbiamo acquistare un nuovo smartphone, se ne abbiamo la possibilità, dobbiamo acquistare il modello con il taglio di memoria maggiore, possibilmente evitando quello da 16 GB. Il motivo? Perché una parte della memoria viene occupata dal sistema operativo, e non solo, ed alla fine ci si ritrova con meno memoria di quella che pensavamo di aver acquistato. Altroconsumo non ci sta ed ha deciso di agire aprendo una class action contro la Apple, Samsung e tutti i produttori di smartphone e tablet che non specificano la memoria realmente utilizzabile dall’utente finale.

Lo scopo di questa class action è ovviamente quello di far ottenere un lauto rimborso a tutti consumatori in possesso di uno smartphone o di un tablet con una memoria che non c’è, in quanto occupata dal sistema operativo e da alcuni software inutili. Infatti, secondo Altroconsumo, i tagli di memoria da 16, 32, 64 e 128 GB sono ridotti addirittura fino al 40%.

Inoltre ha dichiarato che “Dichiarando tra le caratteristiche tecniche più spazio di quello che in realtà l’utente può utilizzare, Apple e Samsung hanno irrimediabilmente alterato le scelte dei consumatori, che hanno comprato di fatto prodotti che, in realtà, non avevano affatto le caratteristiche tecniche indicate in fase di acquisto”.

(via)

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