A Spotify non vanno ancora bene le nuove condizioni di Apple per gli sviluppatori.

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La Apple ha da poco cambiato la ripartizione dei prezzi delle app in vendita sull’App Store, passando da un 70% in favore degli sviluppatori ed un 30% in favore di Apple, ad un 85% in favore degli sviluppatori ed il 15% in favore dell’azienda di Cupertino. Insomma, le cose dovrebbero essere migliorate parecchio per gli sviluppatori, però Spotify ha dichiarato che non è ancora possibile ottenere una certa flessibilità nei prezzi, così da impedire di vendere le proprie app come si vorrebbe.

Jonathan Prince, cioè il dirigente di Spotify a capo del settore comunicazioni e responsabile delle politiche globali sempre di questa famosa azienda, ha spiegato il suo punto di vista sull’attuale situazione che vede contrapposti la Apple e gli sviluppatori di app “Se Apple non cambia le regole, la flessibilità nei prezzi sarà ancora vietata, è per questo che non siamo mai riusciti a proporre offerte speciali o sconti”.

Spotify continua spiegando che finché la Apple vorrà essere al centro tra il rapporto che si crea, o che si dovrebbe creare, tra il cliente finale e lo sviluppatore allora le cose non cambieranno mai nel modo giusto “Con gli sviluppatori che non possono avere visibilità degli utenti che abbandonano o quali siano gli abbonati a lungo termine”.

(via)

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